Proroga CAT NAT per le imprese
Proroga CAT NAT per le imprese
Arriva la proroga da parte del governo
Il governo italiano ha recentemente annunciato una proroga dell’obbligo per le imprese di stipulare polizze assicurative contro i rischi derivanti da eventi catastrofali. Questa decisione mira a concedere alle aziende più tempo per adeguarsi alla normativa, tenendo conto delle diverse dimensioni e capacità operative delle imprese italiane.
Dettagli della Proroga
La proroga stabilisce scadenze differenziate in base alla dimensione dell’impresa:
- Grandi Imprese: L’obbligo di stipulare la polizza rimane fissato al 31 marzo 2025. Tuttavia, è previsto un periodo di tolleranza di 90 giorni durante il quale non verranno applicate sanzioni per eventuali inadempienze.
- Medie Imprese: Il termine per l’adempimento è stato posticipato al 1° ottobre 2025.
- Piccole e Micro Imprese: Queste aziende avranno tempo fino al 31 dicembre 2025 per conformarsi all’obbligo.
Classificazione delle Imprese
La classificazione delle imprese segue i criteri stabiliti dalla Direttiva delegata (UE) 2023/2775, che aggiorna la Direttiva 2013/34/UE in materia di bilanci d’esercizio. I parametri principali per la classificazione sono:
Microimprese
Totale dello stato patrimoniale fino a 450.000€, ricavi netti delle vendite e delle prestazioni fino a 900.000€, numero medio di dipendenti fino a 10.
Piccole Imprese
Totale dello stato patrimoniale fino a 5.000.000€, ricavi netti delle vendite e delle prestazioni fino a 10.000.000€, numero medio di dipendenti fino a 50.
Medie Imprese
Totale dello stato patrimoniale fino a 25.000.000€, ricavi netti delle vendite e delle prestazioni fino a 50.000.000€, numero medio di dipendenti fino a 250.
Grandi Imprese
Superamento dei limiti previsti per le medie imprese.
Contesto Normativo
L’obbligo di stipulare polizze assicurative contro i rischi catastrofali è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023).
Questa normativa si applica a tutte le imprese con sede legale in Italia e a quelle con sede all’estero ma con una stabile organizzazione nel territorio italiano, purché iscritte al Registro delle Imprese.
Sono escluse dall’obbligo le imprese agricole, che possono contare sul Fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni catastrofali di origine meteoclimatica, e le imprese che operano in immobili abusivi.
Eventi Coperti dalle Polizze
Le polizze devono coprire danni derivanti da eventi catastrofali quali terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Tuttavia, fenomeni come bombe d’acqua, maremoti ed eruzioni vulcaniche non sono inclusi nella copertura obbligatoria. Inoltre, se un evento si protrae per più di tre giorni, viene considerato come un unico episodio, con un solo massimale e un’unica franchigia.
Implicazioni per le Imprese
La proroga offre alle imprese un periodo aggiuntivo per valutare e stipulare le polizze più adeguate alle proprie esigenze. Tuttavia, è fondamentale che le aziende non rimandino ulteriormente l’adempimento, considerando che, una volta scaduti i termini, il mancato rispetto dell’obbligo potrebbe comportare l’esclusione dall’accesso a contributi, sovvenzioni e agevolazioni finanziarie pubbliche, incluse quelle erogate per far fronte ai danni derivanti da calamità naturali. Inoltre, è importante che le imprese si informino accuratamente sulle condizioni offerte dalle diverse compagnie assicurative, confrontando le coperture proposte e i relativi costi, per garantire una protezione efficace e sostenibile contro i rischi catastrofali.
e quindi?
La recente proroga concessa dal governo rappresenta un’opportunità per le imprese italiane di adeguarsi con maggiore consapevolezza all’obbligo di stipulare polizze contro i rischi catastrofali. È essenziale che le aziende utilizzino questo tempo aggiuntivo per informarsi, valutare le proprie necessità e scegliere le soluzioni assicurative più idonee, al fine di proteggere il proprio patrimonio e garantire la continuità operativa in caso di eventi calamitosi.